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Saturday, October 9, 2010

3000 Quadri fogli - Le rayon vert - Warehouse



Le Rayon Vert, a cura di Francesca Referza, Warehouse
15.10.10 - 27.11.10


L’artista Sabine Delafon (Grenoble, Francia, 1975) presenta “Le Rayon vert”, una selezione della serie dei “Quadri fogli”, da una collezione di 3000 quadrifogli iniziata dalla Delafon nel 1999.

Una ricerca – ha commentato Delafon - sulla rarità, lʼeccezione, la superstizione, il destino“.

Il raggio verde è un fenomeno naturale piuttosto impercettibile allʼocchio, da intendersi come rivelazione momentanea, segno, nella poetica artistica della Delafon, di un rapporto costante tra una dimensione fisica visibile ed una più astratta e metafisica. Quello creato da Sabine Delafon è in effetti un raggio verde immaginario, più mentale che reale, composto da una serie di venti quadrifogli (40 x 32 cm) stampati, montati su alluminio e sotto plexiglas, posti uno accanto allʼaltro a formare un orizzonte di colore verde formato da tante icone portafortuna.

Nel lavoro della Delafon sacro e profano, vero e verosimile, convivono e, a volte, si mescolano e si confondono lʼuno nellʼaltro. La sua ricerca ha la caratteristica di collocarsi in una zona liminare, in un luogo di passaggio che rende i suoi lavori fragili ed incorporei.

Le Rayon vert di Sabine Delafon è, dunque, un miraggio che si concretizza, un raggio verde di buona sorte e buona fortuna.
Francesca Referza.

3 000 Quadri fogli - Le rayon vert - Warehouse







Le rayon vert di Sabine Delafon (Grenoble, 1975; vive a Milano): 20 stampe di quadrifogli insinuano il dubbio sulla loro reale presenza, immagini all’apparenza più vere del reale. Sono parte di una collezione che l’artista ha cominciato nel 1999 e che oggi comprende 3mila quadrifogli, ognuno dalle misure e forme differenti, ma tutti ben riconoscibili per le note caratteristiche portafortuna.

"Un raggio verde, ma di un verde meraviglioso, di un verde che nessun pittore può ottenere sulla sua tavolozza, un verde di cui la natura né la varietà dei vegetali, né nel colore del mare più limpido, hai mai riportato la sfumatura!”: così parlava Jules Verne di quel fenomeno ottico che chi è fortunato può vedere per pochissimi istanti nelle giornate d’estate al tramonto. "Quest’ultimo raggio è delicato come una fiaba; la persona che lo vedrà sarà capace di leggere i propri sentimenti e quelli altrui”, fa eco Rohmer: che siano o non siano queste le suggestioni cui l’opera di Sabine Delafon vuole dare luogo, è davvero delicata come una fiaba e la visione di questo orizzonte verde è sicuramente un’allegria e uno stupore per gli occhi.
Enza di Matteo